27/10/2024
Chi era Anna Plochl?
L'arciduca Giovanni d'Austria è una figura nota della storia stiriana e austriaca. Ma cosa si sa di sua moglie, Anna Plochl? La loro storia d'amore è insolita, soprattutto per l'epoca, ed è un esempio di rottura delle norme sociali.

Anna Plochl, nata il 6 gennaio 1804 come figlia del mastro di posta Jakob Plochl ad Aussee, crebbe in condizioni modeste. Dopo la morte della madre si prese cura dei suoi 12 fratelli più piccoli. Era considerata affettuosa e riservata – tutt'altro che un "buon partito" per un arciduca e fratello dell'imperatore. Giovanni, nato nel 1782 come tredicesimo figlio del granduca Leopoldo di Toscana, era un giovane dai molteplici interessi, appassionato di scienze naturali, storia, agricoltura e della promozione del popolo semplice. Dopo la morte dei genitori, e nonostante i piani imperiali per un matrimonio nobiliare, Giovanni non si sentiva vincolato dagli obblighi della politica matrimoniale del proprio rango. Desiderava un legame "da uomo, non da principe".
Nel 1816 Giovanni e Anna si incontrarono per la prima volta, brevemente, ad Aussee, mentre Giovanni era in zona per un'escursione in montagna. Tre anni dopo tornarono a parlarsi, e a poco a poco nacque un affetto che tuttavia, a causa delle barriere sociali e della differenza di rango, dovette essere tenuto segreto per anni. Il fratello di Giovanni, l'imperatore Francesco, vietò dapprima la relazione e concesse il matrimonio solo nel 1829, a condizione che Giovanni rinunciasse a ogni pretesa dinastica.
I due si sposarono in una cerimonia notturna e privata nella cappella del Brandhof, un maso di montagna che Giovanni aveva acquistato nel 1818 e che divenne il loro rifugio. Giovanni si era così creato un luogo lontano dall'etichetta di corte e si dedicò interamente alla sua passione per l'agricoltura e la vita rurale. Nonostante la felicità del loro amore, per anni Anna dovette affrontare la derisione e i pregiudizi della società, poiché un arciduca asburgico che sposava una borghese metteva in discussione il rigido ordine di classe.
Nel 1834 Anna ricevette infine il titolo di "Baronessa di Brandhofen" e in seguito quello di "Contessa di Meran". Nel 1839 la coppia divenne genitrice di un figlio, Franz, anch'egli nominato "Conte di Meran". I due fondarono una famiglia i cui discendenti contano oggi circa 1.200 persone in otto generazioni.
Anna e Giovanni divennero un simbolo di un amore capace di superare i confini sociali. L'impegno di Giovanni per la giustizia sociale e la sua relazione con Anna rispecchiavano il suo desiderio di uguaglianza e cambiamento – tanto in ambito politico quanto privato. La loro storia dimostra che il vero amore richiede perseveranza e coraggio e che, nonostante ogni resistenza, può portare alla realizzazione di sogni e di un futuro comune.
Perché gli appartamenti portano il nome di Johann e Anna
Il nome dei cinque appartamenti a Stainz non è un caso: rimanda proprio a questa coppia, la cui storia è strettamente legata alla regione. Il Brandhof, un tempo rifugio di Giovanni e Anna, si trova a pochi minuti di auto, così come lo Schloss Stainz, che ospita una mostra sulla vita dell'arciduca.
Per saperne di più sulla storia dietro il nome e i cinque appartamenti: Johann e Anna.
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